sabato 5 settembre 2009
Giustizia: morte in carcere di un incensurato, nessuno ne parla
martedì 1 settembre 2009
Prossime iniziative
mercoledì 26 agosto 2009
Intervista alla sorella di Stefano
lunedì 24 agosto 2009
Ida Frapporti scrive a Marco Travaglio
domenica 23 agosto 2009
Servono risposte sulla morte di Frapporti
Lettere di solidarietà
Ho espresso solidarietà alla famiglia di Stefano Frapporti. Purtroppo mi rincresce constatare che non sempre le forze dell’ordine cercano la verità. Per sapere la verità è necessario partire dalla prevenzione. Intendo dire: rispetto per gli altri, che non c’è e che non c’è mai stato. C’è modo e modo di rapportarsi con le persone. Innanzitutto serve il dialogo - l’accertamento della verità e perché no, un po’ di umanità con psicologia preventiva. Scommetto che se fosse stato un collega... sarebbe stato diverso. Per la mia schiettezza ho pagato un prezzo salato perché una persona che esprime le sue versioni corrette oggigiorno è già una persona “carcerata”. Ovvero, un carcerato libero da recinti ma assillato da persecuzioni sottili.
PAOLA CAPPELLETTI
mercoledì 19 agosto 2009
Nuovo presidio per Stefano
COS’É SUCCESSO A STEFANO FRAPPORTI?
CONTINUIAMO A LOTTARE PER LUI E PER TUTTI!
“Quello che è accaduto a Stefano ‘Cabana’ Frapporti non può passare nel silenzio e nell’indifferenza. Una parte della città lo sente, lo pensa, lo sussurra. Diciamolo forte, insieme. Accettare che tutto ciò sia solo la ‘dura normalità’ ci rende tutti meno liberi e meno umani”. Questo scrivevamo nel volantino che invitava alla manifestazione del 7 agosto. E il 7 agosto (giorno in cui Stefano avrebbe compiuto 49 anni) una parte significativa, variegata della città lo ha effettivamente detto, e forte: “Non si può morire così”. Sentiamo ancora l’emozione delle parole, dei silenzi intensi, della presenza fisica delle centinaia di persone che hanno voluto partecipare al corteo.
martedì 18 agosto 2009
Incontro di ieri ai giardini Perlasca
domenica 9 agosto 2009
Appello di Luisa Zanotelli
Perché e come è stata fatta la perquisizione?
Come donne e come cittadine di Rovereto esprimiamo sconcerto e dolore per quanto è accaduto, giorni or sono, a Stefano Frapporti e, nel rappresentare ai familiari la nostra solidarietà, non possiamo fare a meno di farci alcuni interrogativi ai quali riteniamo sia giusto ottenere risposte.
Rita Farinelli, Sandra Dorigotti, Nives Fedrigotti