Dal carcere di Rovereto alcune detenute ci scrivono parlando della situazione invivibile in cui versano.
Sovraffollamento (6 detenute in una cella di 3 metri per 5), carenza di personale medico (per via dei continui autolicenziamenti), riduzione delle ore d’aria (2 al giorno invece delle 6 previste dal regolamento penitenziario), costante ritardo nella somministrazione delle terapie, cibo immangiabile.
Le leggi sulla clandestinità come reato, sulla criminalizzazione delle droghe e l’aumento di pene per i recidivi stanno riempiendo le carceri. Degli esempi emblematici: a Rovereto una ragazza è stata condannata a 4 mesi di detenzione per il furto di due birre in un supermercato... Stefano finito in carcere senza ragione è morto nel giro di poche ore.
La tendenza è chiara: si vogliono risolvere i problemi sociali carcerando sempre più poveri.
Dal 23 al 25 maggio i detenuti hanno protestato rifiutando il cibo dell’amministrazione penitenziaria e battendo le sbarre per tre volte al giorno. La protesta si è estesa poi anche al carcere di Trento.
Presìdi spontanei, rumorosi e solidali hanno portato da fuori un po’ di appoggio.
Facciamo sentire ai detenuti in lotta che non sono soli.
Lunedì 21 giugno, dalle ore 18,00 alle 20,00
Presidio di solidarietà sotto il carcere di via Prati a Rovereto
Musica e microfono aperto
Invitiamo in particolare parenti e amici dei detenuti a partecipare
Assemblea dei parenti, amici e solidali di Stefano Frapporti
nonsipuomorirecosi@gmail.com
frapportistefano.blogspot.com
mercoledì 16 giugno 2010
mercoledì 2 giugno 2010
mercoledì 26 maggio 2010
martedì 25 maggio 2010
venerdì 21 maggio 2010
Caso Riccardo Rasman - udienza appello 26 maggio 2010
Dal settimanale "Panorama"
Il caso di Riccardo Rasman nuovamente in tribunale; i poliziotti, già condannati per omicidio colposo, fanno ricorso in appello contro la sentenza.
Leggi l'articolo di Panorama premendo qui.
Il caso di Riccardo Rasman nuovamente in tribunale; i poliziotti, già condannati per omicidio colposo, fanno ricorso in appello contro la sentenza.
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76 morti in carcere dall'inizio dell'anno
fonte: rassegna.it
Da gennaio a oggi sono 21 i reclusi che si sono tolti la vita. L’ultimo suicidio il 19 maggio nell’istituto di Reggio Emilia. Sei vittime per avere inalato gas dalle bombolette, 49 i deceduti per malattia. ....
Per leggere l'intero articolo, clicca qui.
Da gennaio a oggi sono 21 i reclusi che si sono tolti la vita. L’ultimo suicidio il 19 maggio nell’istituto di Reggio Emilia. Sei vittime per avere inalato gas dalle bombolette, 49 i deceduti per malattia. ....
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sabato 15 maggio 2010
Archiviato il caso "Lonzi"
Da: marcellolonzi.noblogs.org
«Non ci sono responsabilità di pestaggio del detenuto Marcello Lonzi, né da parte della polizia penitenziaria, né di terzi. Marcello Lonzi è morto per un “forte infarto”»......
Per leggere l'articolo completo, clicca qui
«Non ci sono responsabilità di pestaggio del detenuto Marcello Lonzi, né da parte della polizia penitenziaria, né di terzi. Marcello Lonzi è morto per un “forte infarto”»......
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giovedì 13 maggio 2010
LA MORTE DI STEFANO FRAPPORTI: DAI VERBALI ALL’ARCHIVIAZIONE DELL’INCHIESTA

Da dieci mesi denunciamo i soprusi, le contraddizioni, le lacune e le menzogne che avvolgono la morte di Stefano Frapporti.
Nonostante le ragioni di una mobilitazione che ha coinvolto centinaia di persone, la magistratura ha archiviato l’inchiesta sul caso, distruggendo persino i flaconi contenenti il sangue di Stefano che l’avvocato della famiglia Frapporti aveva chiesto di poter fare analizzare.
Ora che la vicenda dal punto di vista giudiziario è chiusa, l’avvocato racconterà luci e ombre di tutta questa tragica storia.
Un’occasione importante. Per sapere. Per non dimenticare. Perché così non si muoia mai più.
SALA FILARMONICA, ROVERETO
CONFERENZA/ DIBATTITO
con l’avvocato Giampiero Mattei di Trento
Nel corso della serata verrà presentata pubblicamente la proposta di una rete di autodifesa contro violenze e soprusi delle forze dell’ordine.
Organizza
l’assemblea dei parenti, amici e solidali di Stefano Frapporti
nonsipuomorirecosi@gmail.com
frapportistefano.blogspot.com
domenica 2 maggio 2010
Roma 8 maggio 2010 - incontro dibattito
Sabato 8 maggio, alle ore 17.30, si terrà presso la Casetta Rossa – Via Magnaghi 14 (Quartiere Garbatella) – un incontro-dibattito sul seguente tema:
<< Legge sugli stupefacenti, carcere,
Parteciperanno, fra gli altri, alcuni membri dell’Assemblea “NON SI PUO’ MORIRE COSI’”: Familiari, Amici e Solidali di Stefano Frapporti di Rovereto (TN), che hanno dato vita, negli ultimi mesi, a numerose iniziative a sostegno dei diritti dei detenuti e contro le “archiviazioni facili” dei tanti casi di morti sospette avvenute in carcere o in seguito a procedimenti di arresto da parte delle forze dell’ordine in base alla vigente disciplina sugli stupefacenti.
A seguire, l’Assemblea Familiari, Amici e Solidali di Stefano Frapporti invita tutte le compagne e i compagni intervenuti alla Rappresentazione teatrale dal titolo:
<< Come è morto Stefano Frapporti? >>
che delinea i possibili scenari della tragica vicenda di Stefano, ponendo in evidenza le contraddizioni, le lacune, le omissioni della versione ufficiale.
Tale rappresentazione si terrà alle ore 21.00 presso il
Teatro 15 – P.za Giovanni da Triora, 15 (Quartiere Garbatella).
L’ingresso è libero.
Non si può morire così
Familiari, amici e solidali di Stefano Frapporti
email : nonsipuomorirecosi@gmail.com
sito Web : http://frapportistefano.blogspot.com
<< Legge sugli stupefacenti, carcere,
violenze sui detenuti, archiviazioni:
che fare? >>
Parteciperanno, fra gli altri, alcuni membri dell’Assemblea “NON SI PUO’ MORIRE COSI’”: Familiari, Amici e Solidali di Stefano Frapporti di Rovereto (TN), che hanno dato vita, negli ultimi mesi, a numerose iniziative a sostegno dei diritti dei detenuti e contro le “archiviazioni facili” dei tanti casi di morti sospette avvenute in carcere o in seguito a procedimenti di arresto da parte delle forze dell’ordine in base alla vigente disciplina sugli stupefacenti.
A seguire, l’Assemblea Familiari, Amici e Solidali di Stefano Frapporti invita tutte le compagne e i compagni intervenuti alla Rappresentazione teatrale dal titolo:
<< Come è morto Stefano Frapporti? >>
che delinea i possibili scenari della tragica vicenda di Stefano, ponendo in evidenza le contraddizioni, le lacune, le omissioni della versione ufficiale.
Tale rappresentazione si terrà alle ore 21.00 presso il
Teatro 15 – P.za Giovanni da Triora, 15 (Quartiere Garbatella).
L’ingresso è libero.
Non si può morire così
Familiari, amici e solidali di Stefano Frapporti
email : nonsipuomorirecosi@gmail.com
sito Web : http://frapportistefano.blogspot.com
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